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Il babywearing cos’è?

Il babywearing: cos'è? Perchè sceglierlo?

Sempre più spesso nella nostra società moderna sentiamo parlare di babywearing.

Ma il babywearing cos’è? Cosa significa?

babywearing nel mondoBabywearing significa letteralmente indossare il proprio bambino, possiamo tradurlo anche con “portare addosso il proprio bambino” perché in italiano non esiste una parola che indichi questa pratica.

 

La pratica di portare i propri bambini addosso ha origine negli albori della storia dell’uomo: i cuccioli di uomo non hanno modo di attaccarsi al pelo del genitore o di seguirlo dalla nascita e si è quindi reso necessario trovare un’altra soluzione. Il babywearing viene praticato da sempre anche se è tornato in voga solo negli ultimi decenni. E’ una pratica di uso quotidiano in ogni parte del mondo da sempre.

Babywearing da sempre

Fin dall’antichità c’è sempre stata la necessità di tenere vicini a sè i bambini e di trasportarli nel modo più semplice e comodo. Siamo nati come nomadi e quindi lo spostamento doveva avvenire il più facilmente possibile, anche con i proprio bambini. Se poi pensiamo che ci sono popolazioni che lavorano con i proprio bambini vicino, comprendiamo che il babywearing è una vera e propria necessità.

Nella nostra epoca, negli ultimi decenni però viviamo in ambienti basati su una cultura più visiva e meno di contatto, dove affettività e sentimenti sono messi in secondo piano da disciplina e controllo. Tendiamo a tenere a distanza i nostri bambini a livello fisico con l’ausilio di biberon, ciucci, sdraiette, passeggini, ecc. Questo è il retaggio culturale da cui arriviamo e che il ritorno del babywearing come pratica di maternage sta cercando di dissipare.

Trasporto e accudimento

Il babywearing ha quindi 2 accezioni diverse: il trasporto, quindi lo spostamento da un punto A ad un punto B e l’accudimento, quindi prenderci cura dei nostri bambini.

Il babywearing quindi non è solo avere le mani libere, portare il nostro bambino in giro ma è proprio prenderci cura di lui nel modo più naturale, ancestrale, innato possibile.

Il portare, il babywearing, risponde perfettamente a tutti i bisogni del nostro bambino: contatto, contenimento, comunicazione e cibo.

Attraverso il portare ricreiamo le condizioni di vita intrauterina e il nostro bambino si sentirà di nuovo come nella pancia della sua mamma, con il contatto della mamma, il movimento, la comunicazione con lei.

Partiamo però dall’inizio.

Il nostro bambino è fatto per essere portato?

, il nostro bambino è fatto per essere portato. Il suo fisico, il suo corpo alla nascita è fatto apposta per essere portato dalla mamma.

curvatura schiena a SIl nostro bambino nasce con la colonna vertebrale priva della curvatura ad S degli adulti, il bacino e le gambe sono adattati alla condizioni di essere portato, le tibie sono ancora morbide, cosa che fa sì che il nostro bambino mantenga posizioni adatte ad attaccarsi al corpo del genitore.

Tutti queste caratteristiche fisiche che tratteremo in un post a parte, ci fanno comprendere che il bambino nasce per essere un portato attivo, nasce per stare sul fianco della mamma o nella posizione con le gambe a ranocchia tipica del neonato.

[Il babywearing cos’è?] Perchè scegliere di portare i propri bambini?

Il babywearing, come abbiamo detto poco sopra è il modo più naturale che abbiamo per rispondere ai bisogni del nostro bambino.

Fino a circa i 9 mesi di vita, il nostro bambino non ha comprensione di essere un’entità separata dalla mamma. Questi 9 mesi sono chiamati “esogestazione“, una sorta di gravidanza esterna alla madre.

Questi 9 mesi permettono al bambino di finire il suo sviluppo, iniziato all’interno dell’utero materno. Sappiamo infatti che il neonato nasce con un cervello non ancora formato del tutto, cosa che avviene perché altrimenti non passerebbe dal canale del parto della madre. Il babywearing aiuta il bambino ad affrontare al meglio questi primi 9 mesi. 

Maria Montessori scriveva “Madre e figlio non sono che una sola persona. La madre non insegna al bambino, gli consente di imparare da sè”.

Il portare diventa quindi una sorta di prova per imparare a vivere.

i benefici del babywearingQuando nasce il nostro bambino, il suo bisogno in assoluto più preponderante, forte, innato è il contenimento.

Il contenimento in uno spazio ristretto aiuta il nostro bambino ad avere nuovamente la sensazione di avere confini, di essere completo ed intero ed è necessario per uno sviluppo non solo fisico ma anche mentale. Questo va a favore della propriocezione ovvero la consapevolezza del proprio corpo nello spazio che favorisce nel bambino maggiori competenze comunicative attraverso il movimento e sicurezza di sè.

Il babywearing ci aiuta pienamente a rispondere a questo bisogno, insieme a quello di contatto e di comunicazione.

“La stoffa con cui portiamo il nostro bambino è, secondo Anzieu – psicoanalista francesce – , una pelle rinforzata e invulnerabile che fa sentire il bambino sicuro e protetto.”

Il bambino portato viene stimolato da ogni lato, in ogni modo, a livello visivo, uditivo, tattile, olfattivo, cinestetico (la capacità di apprendere facendo qualcosa, attraverso il movimento) e somestesico (la consapevolezza del proprio corpo) quando è addosso alla sua mamma: diventiamo la base sicura da cui il nostro bambino può esplorare il mondo.

 

I benefici del portare

Il babywearing offre molteplici benefici al nostro bambino ma anche al genitore che decide di portare.

Vediamoli insieme:

  • risposta immediata ai bisogni del nostro bambino. La madre impara a riconoscere i bisogni del proprio bambino sviluppando una grande sensibilità. Si accorge quando il bambino deve fare pipì o defecare, ancora prima che accada per esempio
  • tenere addosso il proprio bambino riduce la frequenza del pianto del nostro bambino del 43%. Quello che calma il nostro bambino non è l’essere cambiato, nutrito, pulito ma il contatto fisico.
  • il contatto corporeo ha un effetto positivo sull’allattamento materno per via della formazione di ossitocina, l’ormone del benessere
  • portare il proprio bambino addosso previene la lussazione dell’anca nei soggetti predisposti per via della posizione delle anche che viene mantenuta dal bambino quando è addosso al genitore
  • portare facilita l’adattamento fuori dall’utero e regolarizza la funzione respiratoria, cardiaca e il ritmo sonno-veglia
  • i bambini portati evidenziano uno sviluppo psicomotorio precoce per via della ripetitività e la ritmicità dei movimenti addosso al genitore
  • l’essere portati crea una barriera per gli stimoli esterni a cui il nostro bambino può essere esposto e il genitore diventa un filtro attraverso cui guardare il mondo
  • papà e babywearingil babywearing aiuta anche il papà ad avere un contatto più ravvicinato con il proprio bambino
  • il portare a contatto aiuta la termoregolazione. Due corpi a contatto aiutano a mantenere costante la temperatura corporea. Questo è d’aiuto quando per esempio il bambino ha la febbre
  • il babywearing aiuta il genitore che si occupa del suo bambino ad avere le mani libere quindi lo aiuta a prendersi cura di sè, di altri figli, di fare attività della quotidianità, di fare movimento.

Abbiamo chiarito il babywearing cos’è… ma non finisce qui! Continuiamo a scoprirlo!

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