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10 consigli per genitori zero waste

Il mio bambino è sostenibile?

Nasce un bambino e uno dei primi pensieri di ogni genitore (so che lo avete pensato anche voi) è: quanto mi costerà questo bambino? Ecco quindi i miei 10 consigli per genitori zero waste, che mi sarebbero parecchio serviti all’inizio della mia avventura da Mamma.

Viviamo in un’epoca dove siamo spinti a credere che la nascita di un bambino sia la “sagra dell’acquisto”, corriamo a comprare 450 cose (ne useremo poi 30 a dir tanto), spendiamo soldi a destra e a manca comprando ogni cosa ci sia stata suggerita, consigliata, sussurrata da amiche, social, conoscenti, non conoscenti.

Ma viviamo anche in un’epoca dove la corsa alla sostenibilità si sta facendo sempre più strada tra le persone, tra le famiglie. E’ per questo che dobbiamo iniziare a riflettere su quello che davvero è necessario e quello che non lo è, scegliendo sempre di più prodotti sostenibili, prodotti riutilizzabili, prodotti durevoli.

Ricordiamoci che quello che insegniamo oggi ai nostri figli, è quello che li renderà adulti consapevoli e migliori.

consigli genitori zero waste

10 consigli per genitori zero waste

1. Pannolini lavabili

No, niente Medioevo. I pannolini lavabili ormai sono tali e quali agli usa e getta in quanto a comodità, rapidità di utilizzo e gestione. Unica differenza? Vanno lavati anziché gettati.

I pannolini lavabili sono una soluzione, LA soluzione, a migliaia di pannolini usa e getta che sono appunto usati e gettati spesso dopo pochi minuti e che poi impiegano circa 500 anni a decomporsi. I pannolini lavabili hanno davvero tanti pro e pochissimi contro:

  • sono ecologici perché il processo di produzione e smaltimento è decisamente meno impattante rispetto a quello degli usa e getta, vengono usati materiali naturali e certificati
  • sono economici perchè hanno un costo, sul totale, decisamente inferiore. Si parla di circa 1/4 di spesa, 500€ contro 2000€. Direi molto economici.
  • sono belli e pratici, ormai sono molto simili agli usa e getta come utilizzo e molto belli da vedere
  • sono “sani” in quanto il materiale con cui sono fatti è naturale, certificato, sappiamo cosa andiamo a mettere a contatto con le parti intime dei nostri bambini.

pannolini lavabili

2. Salviette lavabili

Altro prodotto che tendiamo ad acquistare usa e getta alla nascita del nostro bambino e per gli anni successivi sono le salviette monouso, prodotto che possiamo assolutamente evitare nella maggior parte delle occasioni.

Anche qui la soluzione da adottare è lavabile: salviette di cotone, di flanella, di bamboo da usare asciutte o umide in base all’occorrenza e poi da lavare con i pannolini o con il resto del bucato.

In casa basterà lavare con acqua e un detergente delicato le parti intime e poi asciugare e avremo così risparmiato su tutto. Fuori casa la salviette lavabili sono perfette.

salviette lavabili

3. Prodotti per l’igiene

L’igiene è un punto importante per i genitori perché ovviamente ognuno di noi vuole dare al proprio bambino il meglio.

La prima cosa da fare è quindi abbandonare la maggior parte delle grandi marche da GDO che sono tendenzialmente di scarsa qualità e anche poco ecologiche.

La cosa ideale è poi informarsi sui marchi sostenibili ed ecologici che ci sono sul mercato (assolutamente consigliate le linee bimbi di Senso Naturale, Officina Naturae e la Saponaria) e poi acquistare di conseguenza.

La soluzione comunque più comoda ed ecologica è l’utilizzo di prodotti solidi anche per l’igiene del nostro bambino.

cosmetici solidi bambini

4. Abbigliamento di seconda mano

So che sto toccando un tasto dolente per molti genitori. Per prima cosa, c’è ancora molto l’idea che usato sia uguale a brutto/scarso/brutto ma non è proprio così, anzi!

I vestiti dei bambini spesso vengono indossati una manciata di volte per poi non andare più bene perché i bambini crescono alla velocità della luce e quindi cambiati. Se tenuti bene, venderli o donarli può essere la scelta migliore: più spazio in casa e meno cose da tenere in ordine e pulite.

Esistono diverse piattaforme per l’acquisto e la vendita di abbigliamento usato (non solo per bambini) come Vinted. Io acquisto tutti i nostri vestiti, compresi quelli di Noah su Vinted e mi trovo immensamente bene.

abbigliamento seconda mano

5. Giochi

Anche i giochi sono il punto debole dei genitori (e ancora di più di nonni e zii) ma bisogna anche qui rendersi conto di quanto spreco abbiamo in questo settore.

I giochi sono spesso e volentieri in plastica, si rompono facilmente, hanno luci e suoni che molto spesso non piacciono ai bimbi (e infastidiscono ancora di più i genitori) e capita non abbiano nemmeno le certificazioni adatte.

Cosa possiamo fare? Acquistare giochi in legno ma soprattutto usati o in prestito (ci sono servizi di giocattoli in prestito per evitare il continuo acquisto).

Case meno piene, bambini più felici. (E ricordate che il miglior regalo ai nostri figli è il tempo che passiamo con loro!).

6. Trio e simili

Quando arriva un bambino, una delle prime cose a cui pensa un genitore è il trasporto del proprio bambino. E si finisce in negozi super fornitissimi ad acquistare trio di 250 kg grandi come il Titanic che verranno utilizzati in ogni sua parte 3 o 4 volte per poi essere abbandonati. Si finisce poi a ripiegare sul passeggino leggero prestato dall’amica o dalla cugina.

Il mio consiglio da mamma è l’acquisto di un buon ovetto per auto con base ruote per i primi mesi e un passeggino non troppo grande e pesante. Basteranno.

E il babywearing è un modo di portare il proprio bambino a costo quasi 0.

7. Biberon, tazze, borracce

L’infanzia è disseminata di biberon, tazze, borracce, bicchieri, ognuno per un diverso momento della vita, la maggior parte assolutamente non necessari. Ma soprattutto in plastica.

Cerchiamo quindi di scegliere prodotti in vetro quando possibile.

biberon

8. Fasciatoio, sdraiette & Co.

Ci sono tanti elementi che nell’immaginario collettivo, sono indispensabili, come il fasciatoio o la sdraietta. Ma ahimè, non è così.

Da Mamma che ha comprato tantissimo superfluo per suo figlio sono qui a dire che davvero serve poco e soprattutto che avere tutto ci farà essere genitori “alla moda” ma non cambierà il fatto che nostro figlio possa continuare a piangere o preferisca farsi cambiare sul letto.

Detto questo: il fasciatoio inteso come mobile è assolutamente evitabile. Un piccolo materassino con una salvietta sopra appoggiati al comò o direttamente sul letto sono perfetti per ogni cambio del bambino.

La sdraietta mmm… ricordo che i bambini vogliono una cosa sola da neonati: il contatto con i propri genitori, la mamma spesso in primis. Comprendo perfettamente l’esigenza di avere mani libere e per questo può essere utile i primi mesi ma possiamo optare per una sdraiata di seconda mano.

Per il resto basterà un bel tappetone sul pavimento e i nostri figli saranno felici e appagati per gli anni a venire!

fasciatoio

9. Alimentazione

Omogeneizzati, pappe pronte, cremine fanno parte del bagaglio che si porta dietro un neonato.

Sono tutte soluzioni assolutamente evitabili e non necessarie.

Puntare all’autoproduzione è una scelta semplice, assolutamente attuabile e la più sana in assoluto. Un buon pediatra saprà aiutare tutti i genitori.

10. L’esempio

L’ultimo di questi 10 consigli per genitori zero waste è sicuramente il punto fondamentale perché l’esempio è la cosa più significativa che possiamo dare ai bambini. Il rispetto degli altri, della natura, degli animali sono la cosa più importante che possiamo donare ai nostri figli, ai nostri nipoti e a tutti i bambini che sono nelle nostre vite.

dare l'esempio

Non ci vuole molto per rendere sostenibile fin da subito la vita dei nostri bambini. Basta solo volerlo e pensare che lo facciamo per garantire loro un futuro. Spero quindi che questi consigli per genitori zero waste vi siano stati utili per intraprendere anche voi questa fantastica avventura.

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